OLIVER

Provate a immaginare di incontrare qualcuno che vi conosce molto bene: non sa soltanto il vostro nome, ma una frase che avete pronunciato quando eravate soli, un ricordo che non avete raccontato a nessuno, forse persino qualcosa di voi che deve ancora accadere. La prima domanda sarebbe inevitabile — chi è quest'uomo? — ma forse sarebbe quella sbagliata, perché continuando ad ascoltarlo potreste accorgervi che non sta cercando di convincervi di sapere qualcosa: sta cercando di capire quanto può dirvi senza cambiare ciò che sapete.

E allora la domanda diventerebbe un'altra. Non più chi sia lui, ma perché abbia scelto proprio voi. Oliver, probabilmente, non risponderebbe nemmeno a questa.

ROMANZO ARTIFICIALE ← INDIETRO